
Sfumata la possibilità dello scudetto, il Milan cerca di agganciare la Juventus al secondo posto o quantomeno di consolidare la terza posizione valevole per l'accesso diretto alla prossima Champions League. Per fare ciò dovrà continuare a vincere visti i risultati positivi di Genoa, Fiorentina e Roma.
A questa pressione psicologica di rischiare di fallire un'altra stagione, si aggiungono i vari malumori di una lunga lista di campioni, che finchè si vince stanno in panchina senza mugugnare, ma al primo paso falso sono pronti a mostrare tutto il loro disappunto. Stiamo parlando di Bekham, Shevchenko e Ronaldihno, esclusi nelle ultime partite dal mister per fare spazio a Seedorf e Inzaghi, due che è vero che hanno fatto i successi del ciclo di Ancelotti, ma appaiono ora spompati dall'età.
E menomale che non c'è Gattuso, altrimenti dovrebbe rimanere fuori un altro a centrocampo. Flamini sta facendo bene in questo periodo e sarebbe un peccato bruciarlo, Pirlo è inamovibile per la sua unicità, rimane un posto che si devono spartire Ambrosini, Bekham e Seedorf.
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